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Musica e Folklore

CONCERTO MUSICALE “PATRIA DI SASSANO”
La storia della banda musicale Sassanese inizia nel 1924, quando, un gruppo di poco più di 20 allievi, per la maggior parte artigiani, cominciò a frequentare lezioni di musica.
Il concerto bandistico era gestito da una commissione costituita da Loreto De Lisa, Pasquale Corvino, Gerbasio e Bocchino. La quota dei sostenitori era di lire 10.000. Nei primi tempi fu il maestro Gagliardi, già direttore del Concerto Bandistico di Sala Consuma, a guidare la banda di Sassano. Successore del maestro Gagliardi fu il maestro Ettore Capri di Salerno, dalla cui scuola nacque il futuro direttore Giovanni Rubino di Sassano.
Il maestro Capri ebbe il merito di portare la banda a livelli molto alti anche grazie a diversi musicisti forestieri.
I solisti che facevano parte del concerto bandistico erano Bisogni (clarino) e il Prof. Antonio Regina da Ferrandina (tromba). Il complesso che, in alcune occasioni, arrivava a 57 “musicanti” aveva una certa rinomanza e, per questo, era chiamato a suonare in vari paesi della Campania, della Basilicata e anche in alcune “piazze” degli Abruzzi, come Capestrano e Pescara.
Dopo circa tre anni il complesso, si sciolse e il maestro Capri si trasferì a Salerno, dove portò con lui Giovanni Rubino, Domenico Corvino e Giuseppe Bonomi. L’allora “musicante” Giovanni Rubino,di ritorno a Sassano continuò a suonare anche ad orecchio insieme ad altri suoi amici del posto, fino a quando, nel 1929, dovette partire per il servizio di leva, dove continuò a studiare frequentando di sua iniziativa il concerto di un’ altra caserma più grande della sua. Il “musicante” Rubino, per poter suonare nella banda militare, dovette sostenere anche una prova che superò brillantemente.
Terminato il servizio di leva Rubino si sentì più preparato per organizzare il concerto bandistico e, dopo poco tempo, i suoi allievi lo vollero capobanda e ciò suscitò le gelosie di Giuseppe Benvenga.
Da capobanda a maestro il passo fu breve e, così, nel 1932, sotto la direzione del maestro Rubino, fu ricostruito il “Concerto Patria di Sassano”, tra i componenti della banda vi era il maestro Fiore, che in seguito si distinse, a sua volta, come valente direttore di bande anche pugliesi, e come autore di un noto poema sinfonico dal titolo “Notte a Creta”.
Il “Concerto Patria” fù chiamato così anche perchè il maestro si impegnava a prendere musicisti del paese e, solo in casi eccezionali, forestieri. Così facendo riusciva anche a risolvere in parte, problemi economici di molte famiglie sassanesi, che fornivano il concerto, in alcuni casi, anche di due o tre elementi.
Per incoraggiare gli allievi che volevano inserirsi nella banda il maestro stesso forniva gli strumenti, faceva scambiare quaderni di musica tra i componenti la banda e anticipava gli onorari.
In seguito ad un ricorso fu obbligato ad andare a Napoli per partecipare insieme ad altri maestri di musica ad un corso che durò dodici giorni. Dopo aver sostenuto l’esame, ottenne l’idoneità con regolare diploma ministeriale per poter insegnare musica.


                                                                                                      avanti

 

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