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1 Dicembre 2015

Il silenzio e le parole

Domenica 29 novembre 2015 alle 17:30 al Palazzo Picinni nel centro storico di Sassano è stata  inaugurata la mostra pittorica del maestro Salvatore Ceglia «Il silenzio e le parole». L’intento dell’artista è di «trasmettere attraverso la propria arte il ricordo di tutte quelle donne nel mondo che soffocano la violenza subita ingoiando lacrime di dolore». «L’evento è stato promosso con l’intento di lanciare un messaggio forte: il rispetto di tutte le differenze e contro ogni forma di discriminazione e sopruso», hanno dichiarato l’assessore alle Pari Opportunità Gaetana Esposito e l’assessore alle Politiche Giovanili Maria Russo. L’amministrazione comunale di Sassano, in occasione della ricorrenza della giornata internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, vuole ricordare e rinnovare «l’auspicio affinchè si possa tenere sempre vivo il ricordo di tutte quelle donne che ogni giorno, anche nell’assoluto silenzio, subiscono violenze di ogni genere».

La mostra è stata introdotta da un monologo, recitato dallo stesso Ceglia, sul testo di “Secondo me la donna” di Giorgio Gaber. La sala mostre di Palazzo Picinni si è poi presentata al pubblico in un allestimento toccante e originale. Le tele dell’artista, dai colori accesi e dall’intenso significato, incorniciate dalle poesie del professor Mario Senatore, presente al successivo tavolo dei lavori in compagnia del sindaco Tommaso Pellegrino e degli assessori Russo ed Esposito.

“Possiamo parlare di pari opportunità solo se la donna viene rispettata a 360°. – ha detto il primo cittadino nel corso del suo intervento di presentazione dell’esposizione – Dobbiamo condannare la violenza sulle donne e mettere in campo ogni forma di sensibilizzazione, soprattutto in quei territori in cui la figura femminile viene ancora troppo spesso sminuita“.

Protagonisti indiscussi della serata inaugurale i quadri di Ceglia, definito dal poeta Senatore “un provocatore, che fa parlare, urlare, sussurrare i colori nelle sue opere e ci fa fermare a riflettere“.

La cultura e l’arte, due armi forse considerate insolite, ma sicuramente efficaci contro un nemico che, anche nel caso della violenza di genere, si chiama discriminazione. Quel nemico che, sovente, è figlio della scarsa conoscenza. Efficace a questo proposito un’espressione donata al numeroso pubblico, eterogeneo, dal poeta Senatore:”L’intelligenza non ha sesso. O c’è o non c’è“.

-Servizio Onda News

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